Il Regno Unito vieta le cannucce: troppo pericolose!

Il Regno Unito vieta le cannucce: troppo pericolose!

Il Regno Unito vieta le cannucce di plastica in tutto il paese; “per la maggior parte di noi, sono solo una comodità. Per la fauna selvatica, sono un pericolo costante “, ha dichiarato il segretario all’ambiente Michael Gove. Inoltre, un gruppo di nostri connazionali che lavorano proprio nell’UK ha deciso di esportare l’iniziativa in Italia, per ridurre l’uso dell’oggetto di plastica più diffuso per bere, che però non è riciclabile a causa della sue piccole dimensioni. Si parte da Terni, dove una ventina tra pub e ristoranti hanno già aderito.

Il Regno Unito vieta le cannucce: troppo pericolose!

Il Regno Unito vieta le cannucce e sta compiendo un grande passo avanti nell’affrontare l’inquinamento, così da poter anche fare una lunga scampagnata domenicale senza rifiuti, stoppando la produzione di cannucce di plastica in tutto il paese nel prossimo futuro. Secondo il segretario dell’ambiente Michael Gove, questa iniziativa è stata realizzata per risolvere gravi problemi ambientali.

In un rapporto della Marine Conservation Society, si stima che il Regno Unito produca circa 8,5 miliardi di cannucce ogni anno e questi prodotti sono tra i primi 10 rifiuti trovati durante le pulizie in spiaggia. Le cannucce – che di solito richiedono più di due secoli per disintegrarsi – sono molto pericolose per la vita marina poiché queste povere creature, arrivano a scambiarle per cibo commestibile.

Bandire le cannucce di plastica è una buona cosa

Vieta le cannucce comecosaquando

In un’intervista al Telegraph, Gove ha spiegato che il governo cercherà con questa iniziativa di fare qualcosa per gli impatti negativi delle cannucce di plastica. Infatti, ha affermato:

Se le cannucce sono pericolose, allora vietarle è un ottimo inizio. Ma dobbiamo adottare un approccio equilibrato nei confronti dell’UE“.

Inoltre, Gove ha aggiunto:

“Per la maggior parte di noi, sono solo una comodità. Per la fauna selvatica, sono vere e proprie mine vaganti!”

“Le cannucce di plastica che usiamo e gettiamo via con noncuranza sono letali. Si incastrano nei nasi delle tartarughe marine, bloccano le gole dei delfini e soffocano i pesci. Tutto questo affinché gli umani possano svuotare lattine e bottigliette colorate, più velocemente.”

Nel frattempo, il primo ministro Theresa May ha espresso il suo obiettivo di eliminare tutta la plastica evitabile nel Regno Unito entro 25 anni. May, infatti, ha descritto i rifiuti di plastica come “uno dei grandi flagelli ambientali del nostro tempo” e ha anche sottolineato: “Solo nel Regno Unito, la quantità di plastica monouso sprecata ogni anno riempirebbe 1.000 Royal Albert Halls (una sala da concerti molto famosa di Londra)”.

Le cannucce di plastica sono dei killer della fauna selvatica!

Una volta implementata, questa sarà una grande vittoria per l’ambiente e per la generazione futura.

Inoltre, un portavoce del governo ha anche confermato alla BBC: “Siamo impegnati con il nostro piano ambientale di 25 anni per eliminare del tutto la plastica evitabile entro la fine del 2042, così potremo lasciare il nostro pianeta in uno stato migliore, rispetto quello che abbiamo nel quotidiano“.

Stiamo esplorando una vasta gamma di opzioni e abbiamo già introdotto un divieto mondiale sulle microsfere, e abbiamo previsto piani per ridurre i sacchetti di plastica e migliorare i tassi di riciclaggio“. E tu, cosa pensi dell’iniziativa dell’Inghilterra (e Italia a seguito) che vieta le cannucce?

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Anna Rosa Montalbò

Mi chiamo Anna Rosa Montalbò, classe 87 e ho conseguito la laurea in giurisprudenza magistrale con specializzazione in criminologia psichiatrica forense e neuroscienze del marketing. Sono una creator digitale con competenze specializzate in grafica, comunicazione e... ovviamente ricette. Sono mamma di Alice e del mio progetto culinario a 360° intitolato "C’ena una Volta" su Instagram. Da diversi anni, ogni giorno, condivido ricette particolari, sane e grafiche, arricchite da consigli di ogni genere. Il mio modo di condividere le ricette richiama la mia prima passione e professione di grafico. Come foodblogger italiana e creativa digitale, cerco di dare un tocco di colore e vivacità a tavola dei miei follower.
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